Il biglietto da 1 Lira “Italia Laureata”,conosciuto anche come “1 lira Luogotenenza”,è stato l'ultimo biglietto con il taglio “da 1 lira” emesso in Italia.
Questo biglietto venne emesso con decreto del 23 Novembre 1944 e rappresenta nel dritto l'Italia Laureata rivolta verso sinistra,accompagnata dalla dicitura “Biglietto di Stato a corso legale”,dal valore nominale,dal numero di serie e dalle firme;nel retro invece è presente la frase “la legge punisce i fabbricatori e gli spacciatori di biglietti falsi” su sfondo verde. Il formato della banconota è di 78mm*42mm,mentre quello della stampa è di 73mm*36mm.
Esistono 3 diverse emissioni,avente però in comune tutte la stessa data,ovvero 23-11-1944 e sono:
1°emissione dalla serie 001 alla serie 320,con firme Ventura-Simoneschi-Giovinco;
2°emissione dalla serie 321 alla serie 525,con firme Bolaffi-Cavallaro-Giovinco;
3° emissione dalla serie 526 alla serie 600,con firme Di Cristina-Cavallaro-Parisi;
Negli ultimi anni però sono stati trovati alcuni pezzi appartenenti alla prima emissione,ma aventi le firme tipiche della terza emissione! Questi biglietti appartengono tutti alla serie n°107,e questa non può essere una coincidenza e difatti alcuni dei più grandi esperti di cartamoneta italiana,tra cui gli illustri professori Guido Crapanzano ed Ermelindo Giulianini,sostengono che possa trattarsi di una “serie interrotta”,ovvero una serie che per motivi a noi ancora sconosciuti venne interrotta durante il periodo di stampa e venne successivamente ripresa nel momento in cui però i tre firmatari di questa banconota erano già cambiati.
Una banconota da 20$ che vale otlre mille volte il suo valore facciale,come è possibile? Semplice,si tratta di una vera "particolarità"!! Infatti la banconota di cui parliamo è una 20$ degli Stati Uniti d'America,stampata nella zecca di Fort Worth,in Texas nel 1996,e fin qui nulla di strano..se non fosse che la suddetta banconota sia stata stampata,per errore,su una etichetta di frutta in scatola,che non si sa bene come è finita nel macchinario che si occupa della stampa!
Come sia avvenuto l'errore non ci è dato saperlo,nè sappiamo come abbia fatto una banconota simile,con un marchio conosciuto un po' in tutto il mondo per l'esportazione di frutta e derivati della stessa,a finire sul mercato nonostante tutti i controlli di sicurezza,ma ciò che sappiamo è che questa banconota è stata acquistata da un collezionista nel 2003 per la modica cifra di circa 10.000 dollari,che però ha di recente venduto la stessa in asta per la cifra di ben 25.300 dollari!
Nel 1998, per commemorare il centenario dell'Indipendenza dopo più di 300 anni di dominio coloniale spagnolo, il governo delle Filippine emise la banconota più grande del mondo:quella banconota da 100.000 piso!! Pensate,questa banconota misura 356 mm di lunghezza e 216 mm di altezza ed è riconosciuta dal Guinness World Record come la banconota più grande del mondo a corso legale in termini di dimensioni. Sul dritto della banconota raffigura il "Grido di Pugadlawin" quadro che si riferisce all'evento storico in cui 1.000 patrioti, condotti da Andres Bonifacio il 23agosto 1896 strapparono i certificati di residenza rilasciati dagli spagnoli al grido "Viva le Filippine":questo gesto diede inizio alla rivolta delle Filippine contro la Spagna. Sul retro è riprodotta la proclamazione della Dichiarazione d'indipendenza del filippino Kawit, avvenuta il 12 giugno 1898. La banconota venne emessa in soli 100 esemplari,rendendola di fatto,oltre che la più grandi di dimensioni,anche una delle più rare!
Oggi vi parlerò della banconota Statunitense detta “Grand Watermelon”,ovvero “Grande Cocomero” (meglio ancora,Grande Anguria”). Questa banconota da ben 1000$ di valore nominale venne emessa dal Ministero del Tesoro degli Stati Uniti d'America negli anni a cavallo tra il 1890 ed il 1893 per riscattare i lingotti in argento ed in oro e per questo avrebbe dovuto aver “vita breve”.
Il nome “Grand Watermelon” gli deriva dall’immagine che compare sul rovescio della banconota, dove gli ampi numeri riempiono il centro dell’immagine e gli zeri della cifra hanno la forma e il colore di grandi, succulenti angurie: oblunghi e verdi scuri con strisce nere. Sul dritto invece è ritratto il generale George Gordon Meade, che comandò l’Esercito dell’Unione nella Battaglia di Gettysburg durante la Guerra Civile americana; del disegno fu incaricato l’artista e incisore Charles Burt.
Di questi biglietti ne esistono oggi solo 2 esemplari conosciuti,uno dei quali è conservato nella Federal Reserve Bank di San Francisco mentre l'altro esemplare venne venduto in asta
nel 1944 per ben 1230$ e lo stesso biglietto,catalogato come “Extremely Fine 40” dal P.G.C.S. (Professional Coin Grading Service ,ovvero il sistema di catalogazione delle monete rare statunitense) è stato venduto in asta nel gennaio 2014 alla cifra record di 3.290.000 dollari rendendo la “Grand Watermelon” la banconota più costosa di tutti i tempi,record davvero difficile da superare..