1-La Filatelia

Filatelia è il termine con cui si identifica il collezionismo di francobolli. Tale termine è stato coniato nel XIX secolo unendo i termini greci filos ("amante") e atelia ("franchigia"). La franchigia è un termine usato per indicare la tassa dovuta per il recapito della posta. Il termine origina il sostantivo "filatelista" e l’aggettivo "filatelico". Con filatelista si intende dunque la persona che si interessa di filatelia, mentre gli oggetti utili al filatelista sono detti filatelici.

La filatelia propriamente detta si interessa del collezionismo dei francobolli ma esistono numerosi rami collezionistici molto diversi tra loro. Ne elenchiamo solo alcuni:

  • La filatelia classica si occupa dei francobolli nuovi o usati divisi per nazione.
  • La filatelia tematica si occupa dei francobolli di qualsiasi nazione divisi per tema.
  • La filatelia specializzata si occupa delle possibili varianti di una stessa emissione.
  • La storia postale si occupa di tutti i documenti viaggiati per posta.
  • La aerofilia o aerofilatelia si occupa dello studio della posta aerea.
  • La marcofilia si occupa dello studio degli annulli postali.
  • La interofilia si occupa dello studio degli interi postali.
  • La erinnofilia si occupa delle etichette e dei chiudilettera commemorativi.
  • La fiscalfilia si occupa infine delle marche da bollo e delle marche fiscali.

Tra la filatelia propriamente detta, la storia postale e la marcofilia, esiste un tipo di collezione comune che è quello delle buste primo giorno (o ‘first day cover). Queste sono buste speciali che presentano un francobollo applicato ed annullato con un timbro particolare nel suo primo giorno di emissione.

Gli interi postali, sono cartoline, buste, biglietti o aerogrammi preaffrancati, con vignette e scritte indicanti il valore. Nei caso dei biglietti e degli aerogrammi sono dei fogli ripiegati con lembi gommati e talvolta perforati. L'affrancatura, che somiglia tutto e per tutto ad un francobollo, è stampata sul recto (in caso di variazioni di valore esiste anche soprastampata con le nuove cifre).

Per conservare gli interi è necessario tenere integri questi oggetti, senza ritagliare la vignetta poiché l'intero postale, tranne casi particolari ha valore come tale solo se conservato nella sua interezza.

I francobolli possono essere collezionati insieme al documento sul quale sono stati applicati; in questo caso il collezionismo viene definito di storia postale in quanto lo scopo è lo studio degli annulli impressi e del percorso effettuato.

Oggetti di studio della storia postale

  • lettere
  • buste viaggiate,
  • buste primo giorno,
  • cartoline,
  • aerogrammi,
  • Cartolina postale,
  • pacchi postali,
  • carte manoscritte,
  • fatture commerciali,
  • giornali,
  • vaglia postali,
  • ricevute di ogni tipo di servizio postale.

Per determinare la qualità occorre esaminare vari aspetti del francobollo:

  • I dentelli devono essere tutti presenti e di lunghezza omogenea ad eccezione di quei francobolli emessi senza dentellatura che devono presentare una buona marginatura.
  • La centratura della vignetta deve presentare una eguale porzione di margine tra i quattro lati della vignetta e la dentellatura. Nei francobolli privi emessi senza dentellatura deve esserci una buona marginatura ossia dello spazio privo di stampa intorno alla vignetta.
  • La carta non assottigliata e senza tracce di abrasione.
  • Il colore ben marcato e senza tracce di scoloritura.
  • La gomma deve essere integra e priva di ingiallimenti dovuti ad ossidazioni o attacchi fungini di "ruggine". Preferibilmente non deve contenere microgranuli derivanti dalla lavorazione ma presentare un aspetto omogeneo.
  • Se il francobollo è usato, l'annullo deve avere la data leggibile e non deve essere deturpante.

Gli strumenti indispensabili per praticare la filatelia sono: la lente di ingrandimento, le pinzette, l'odontometro, il filigranoscopio, gli album e il catalogo.

  • La lente serve a vedere tutti i particolari della vignetta, dei dentelli e della gomma al fine di individuare, laddove esistano, le differenze tra due francobolli della stessa emissione, ma anche eventuali contraffazioni o difetti come ad esempio un dentello rotto. Negli ultimi anni ha preso piede anche il microscopio tascabile con il quale è possibile osservare particolari impensabili con la lente.
  • Le pinzette permettono di maneggiare i francobolli senza toccarli e dunque senza lasciare su di essi alcuna traccia. In particolare la sudorazione delle dita risulta molto dannosa alla gomma. Le pinzette filateliche hanno forme appiattite che consentono di maneggiare i francobolli senza il rischio di lesionare la carta.
  • L'odontometro serve a misurare la dentellatura dei francobolli ed esattamente lo spazio che si interpone fra i dentelli. Conoscere l'esatta dentellatura consente di classificare correttamente ogni francobollo. Consiste in uno strumento graduato molto semplice da usare facendo combaciare il francobollo su apposite scale graduate a “pallini” o a “linee convergenti”.
  • Il filigranoscopio è una piccola bacinella nera dove immergendo il francobollo con alcune gocce di benzina rettificata o con acqua distillata si riesce a vedere la filigrana.
  • L'album è un volume composto di più pagine slegate dove taschine di cellophane consentono la conservazione del francobollo in condizioni ottimali. Sulle pagine possono essere presenti le riproduzioni dei francobolli da conservare o un riferimento numerico relativo ad un catalogo. Per tali motivi gli album consentono una raccolta ordinata secondo criteri collezionistici prestabiliti come ad esempio l'ordine cronologico di emissione per una determinata nazione. Alcuni editori producono album personalizzabili che permettono la conservazione ottimale anche delle raccolte tematiche o specializzate.
  • Il classificatore è un volume composto di più pagine rilegate dove apposite strisce consentono la conservazione del francobollo. In genere il classificatore contiene francobolli in attesa di essere trasferiti su un album. La permanenza nel classificatore è giustificata da motivi di studio o di trasporto.
  • la lampada di Wood è una lampada che emette radiazioni ultraviolette attraverso le quali è possibile rilevare contraffazioni o riparazioni della carta. Inizialmente questo strumento risultava costoso per un normale collezionista e solitamente era in dotazione ai periti filatelici. Negli ultimi anni l’abbassamento dei prezzi consente l’acquisto a tutti gli interessati.
  • Il catalogo è quella pubblicazione indispensabile che permette di classificare i francobolli in base a: stato emittente, anno di emissione e varietà, oltre che consentirne una corretta valutazione economica.

 

Il collezionismo di monete & la numismatica

Per collezionismo di monete si intende quella forma di collezionismo  che riguarda le monete o altre forme di valute emesse legalmente.

Spesso comprende quelle monete che hanno circolato per brevi periodi, coniate con degli errori, o considerata particolarmente belle o che hanno particolare rilevanza storica.

 

Il collezionismo di monete è distinto dalla numismatica in quanto questa è lo studio scientifico delle monete, anche se ovviamente le due cose sono strettamente collegate;spesso, comunque, i collezionisti sono anche degli studiosi di numismatica.

Il collezionismo di monete ha origini quasi in contemporanea con l'utilizzo nel mercato delle monete stesse,ha origini antichissime anche se fino ad un paio di secoli fa era considerato un "hobby da re",in quanto trovare determinate monete era particolarmente difficile,mentre con le nuove tecnologie e con il passare dei decenni ha accomunato sempre più "adepti".

Solitamente il collezionismo di monete viene praticato secondo i propri gusti,ma in linea di massima si può suddividere in alcune grandi sottocategorie:

  • per area geografica,o più nello specifico per Nazione;
  • per periodo storico:spesso associato ad una specifica scelta geografica,ad esempio si può collezionare la monetazione del Regno d'Italia,in questo modo si è selezionato sia un determinato periodo storico,sia una determinata area geografica;
  • per metallo:si può scegliere infatti di collezionare solo monete in metalli non preziosi,o viceersa solo monete in oro e/o argento;
  • per tema:si possono collezionare ad esempio solo monete raffiguranti gli animali,o gli edifici,o i grandi personaggi storici,etc..;
  • per particolarità:si può scegliere magari di collezionare solo errori di conio,o solo monete dalle forme particolari,etc...

Nel collezionismo di monete,ovviamente,si devono tener conto di determinati criteri,tra i quali:

  • la conservazione di una moneta,ovvero il grado di usura della stessa;
  • la rarità;
  • il metallo con cui è stata coniata,spesso monete antiche in metalli preziosi vengono riconiate in metalli di gran lunga inferiori come valore e si può incappare in truffe se non si è accorti;
  • le dimensioni ed il peso:sono caratteristiche fondamentali di una moneta,specie nel caso di monete in metalli preziosi il peso può aiutare di molto per riconoscere un falso da un originale;
  • il valore numismatico ed il valore storico.

Solitamente il collezionista dispone dei seguenti strumenti:

  • album:in cui custodire la propria collezione,sostituiti spesso da vassoi in appositi armadietti o valigie;
  • catalogo:strumento con cui vengono controllate i parametri principali delle monete;
  • pinzette:per prendere le monete senza toccarle con le dita;
  • lente di ingrandimento:utile per controllare in ogni dettaglio le proprie monete;
  • pulitore ad ultrasuoni: una apparecchiatura che viene utilizzata per togliere incrostazioni dalle monete;
  • bilancino di precisione: utilizzato per controllare il peso delle monete;
  • calibro manule o elettronico,per controllare con precisione le dimensioni delle monete.

Per conservare le monete esistono diversi modi: possono essere conservate in appositi raccoglitori ad anelli con fogli realizzati appositamente per determinate monete,possono esser conservate in armadietti contententi vassoi di velluto,in capsule in oblò,tutto varia da collezionista a collezionista.

Molti si chiedono se sia giusto oppure no pulire le monete,solitamente il collezionista applica la regola del "non si pulisce nulla",ma anche questo varia da persona a persona.

Piccole curiosità:la tradizione assegna al poeta Francesco Petrarca la nascita del collezionismo di monete moderno;inoltre uno dei collezionisti di monete più importati è stato Vittorio Emanuele III,Re d'Italia,la cui collezione è stata donata allo stato italiano ed è esposta nel Museo Nazionale Romano.

2- La Tegestologia,ovvero..il collezionismo dei sottobicchieri (di birra)

Considerato fino a qualche anno fa un oggetto collezionabile "minore", il sottobicchiere, a partire dalla metà degli anni Novanta, è diventato sempre più ricercato dai collezionisti italiani, tanto che la raccolta di questi oggetti ha oggi raggiunto livelli di popolarità comparabili a quelli che, storicamente, si registrano in nazioni come il Belgio e la Germania.
Se una volta i sottobicchieri che circolavano nei pub e nelle birrerie italiane erano pochi, oggi, con il proliferare del fenomeno delle microbirrerie e dei microbirrifici artigianali e con l'adozione, anche in Italia, del sottobicchiere come strumento di comunicazione pubblicitaria e di sponsorizzazione di eventi sportivi, manifestazioni culturali e ricorrenze, assistiamo all'uscita, ogni anno, di almeno un centinaio di sottobicchieri realizzati da birrerie italiane oppure appositamente concepiti dalle birrerie straniere per il mercato italiano.
In Italia non siamo ancora al livello di altre nazioni dove i sottobicchieri, spesso, sono estremamente curati dal punto di vista grafico, con l'emissione di serie esteticamente molto belle e gradevoli ma, certamente, possiamo dire che nella maggior parte dei casi, la persona che si avvicina al mondo del collezionismo birrario, oggi tende a preferire i sottobicchieri alle lattine (attualmente purtroppo spesso anonime e lontane anni luce dalla bellezza dei pezzi che negli anni '60 e '70 potevano essere acquistati negli scaffali dei supermercati), ai bicchieri (che purtroppo richiedono parecchio posto per essere esposti) e alle etichette (non sempre così facilmente ottenibili dalle birrerie e comunque assai numerose).

Il collezionismo di sottobicchieri,chiamato anche tegestologia,può essere effettuato secondo alcuni criteri:

1-per marca:si sceglie una o più marche di birra e si collezionano solo i sottobicchieri di quella marca;

2-per nazione,si sceglie un paese e si collezionano solo i sottobicchieri delle birre di quella nazione;

3-per soggetto,ovvero si collezionano solo quelli raffiguranti castelli,o paesaggi,o animali,etc..;

4-un po' di tutto!,ovvero collezionare semplicemente ciò che più ci piace,o ciò che riusciamo a trovare nei locali e nei mercatini della nostra zona.

Il collezionismo delle bustine di zucchero

Il collezionismo di bustine di zucchero è nato in Europa qualche decennio dopo la diffusione delle prime bustine, che risalgono agli inizi del 1900.

Le bustine di zucchero monodose, possono essere classificate in svariati modi: in base alla casa produttrice, in base ai luoghi ed ai locali pubblicizzati, in base a dimensione e forma, in base a serie di appartenenza.

La scelta da parte delle case produttrici di realizzare serie monotematiche di bustine ha dato il via a questo settore di collezionismo, con un mercato talvolta pensato per i collezionisti stessi, non solo per la ristorazione.

Le serie complete sono archiviate in cataloghi e riviste, diffusi in tutto il mondo. Ad esempio, le bustine di zucchero distribuite dalla catena di fast food McDonald's sono catalogate in un CD realizzato da un collezionista belga (Jan Torfs).

La dimensione delle bustine dipende anche dal paese di provenienza: ad esempio le bustine tipiche degli Stati Uniti sono molto piccole.

Esistono bustine di diverse forme, tra cui:

  • rettangolari (generalmente dai 3 a 5 gr)
  • quadrate
  • triangolari
  • rotonde
  • ovali
  • sticks (lunga e sottile)
  • cubi o zollette
  • coni
  • tetraedri
  • a cuore
  • a tazza

Le collezioni si suddividono anche in base allo zucchero contenuto nelle bustine (zucchero di barbabietola, zucchero di canna).

Alcuni collezionisti preferiscono conservare le bustine vuote ed altri piene. Ci sono diversi modi per archiviare le collezioni, i metodi più utilizzati sono: in vasi o scatole,oppure in appositi raccoglitori ad anelli con fogli realizzati appositamente per lo scopo.

Esistono diverse mostre-scambio dedicate al settore,la più grande è la "Sweet Sugar World-Un dolce mondo di zucchero" che si tiene a Pieve di Cento in marzo e conta mediamente oltre 120 espositori, che provengono da 19 regioni italiane e 10 nazioni europee.

Contatti:

Ci trovate su Facebook,nel gruppo "Filatelia

e numismatica,meravigliose passioni".

Fondatore:Luca Caccia
Amministratore:Pietro Petrolo
Amministratore:Biagio Montesano
Amministratore:Tancredi Perricelli
Addetto Sito Web:Francesco Ruggiero